Mercato azionario USA

Rapporto giornaliero sugli asset TradFi di Hotcoin (29 settembre 2026)

2026-09-30
Rapporto giornaliero sugli asset TradFi di Hotcoin (29 settembre 2026)

Autore kim

I principali indici azionari statunitensi hanno registrato un ribasso: l’S&P 500 è sceso dello 0,77%, il Nasdaq dello 0,92% e il VIX è salito a 16,07. Oggi l’attenzione si sposta dalla possibilità che il rimbalzo prosegua ai dati sull’occupazione e alla pressione sui tassi d’interesse: i dati JOLTS sulle offerte di lavoro e gli interventi dei funzionari della Federal Reserve previsti questa sera potrebbero fornire al mercato nuovi spunti di valutazione.

Panoramica del mercato azionario statunitense: principali indici in calo, volatilità attesa in aumento

Il 28 settembre, l’S&P 500 ha chiuso a 7.683,69 punti, il Dow Jones a 51.481,51 punti e il Nasdaq a 26.820,38 punti. Anche il Russell 2000 ha registrato un calo, indicando che questa fase di correzione non è concentrata esclusivamente sui titoli tecnologici a maggiore capitalizzazione.
Indicatore
Chiusura del 28 settembre
Variazione rispetto alla chiusura precedente
Indice S&P 500
7.683,69
−0,77%
Indice Dow Jones Industrial Average
51.481,51
−0,67%
Indice composito Nasdaq
26.820,38
−0,92%
Indice Russell 2000
2.817,91
−0,69%
Indice di volatilità VIX
16,07
+8,07%
Il VIX è salito da 14,87 a 16,07, con un aumento di 1,20 punti. Riflette la volatilità attesa implicita nelle opzioni sull’S&P 500, non la probabilità di un calo del mercato azionario. Questo rialzo indica che il mercato sta prezzando una maggiore volatilità, ma questo dato da solo non è sufficiente per concludere che si sia entrati in una fase di panico.
Osservazioni di Hotcoin:Il rimbalzo di venerdì scorso non è proseguito lunedì, ricordandoci che una ripresa giornaliera va distinta da una tendenza duratura. Oggi sarà più importante osservare se gli indici riusciranno a stabilizzarsi e se il ritorno della volatilità continuerà a estendersi a un numero maggiore di asset.

Tema principale del mercato: perché i rendimenti obbligazionari continuano a influenzare le azioni?

Nella seduta precedente, i rendimenti dei Treasury statunitensi hanno continuato a salire, diventando un fattore importante per la valutazione delle azioni. Anche l’incertezza sui prezzi dell’energia e sulle prospettive dell’offerta mantiene alta l’attenzione del mercato sui costi e sulle pressioni inflazionistiche.
I prezzi delle azioni non dipendono soltanto da quanto un’azienda può guadagnare, ma anche da quanto gli investitori sono disposti a pagare per gli utili futuri. Quando i tassi d’interesse aumentano, il valore attuale dei flussi di cassa futuri può diminuire; inoltre, possono aumentare i costi per i nuovi prestiti, il rifinanziamento e l’espansione aziendale.
Pertanto, anche se singole società ricevono notizie positive, ciò potrebbe non essere sufficiente a invertire la pressione sull’intero mercato. La gestione aziendale e la valutazione macroeconomica sono due linee di analisi distinte e devono essere monitorate separatamente.
La nostra valutazione:Questa sera, se i dati sull’occupazione modificheranno la percezione del mercato sulla resilienza dell’economia e sul percorso della politica monetaria, obbligazioni e azioni potrebbero reagire simultaneamente. Tuttavia, “dati forti” non significa necessariamente “prezzi azionari in rialzo”: potrebbero sostenere le aspettative sugli utili, ma anche rafforzare l’idea che i tassi elevati resteranno in vigore più a lungo. Occorre osservare quale dei due effetti sarà considerato più importante dal mercato.

Volatilità degli asset TradFi principali di Hotcoin: cinque campioni mostrano cali rilevanti

Alle 14:47:24 ora di Pechino, il calo a 24 ore di INTWB/USDT era del 5,76%, mentre ARMB/USDT era in ribasso del 4,92%. Di seguito sono selezionati i campioni validi in base al valore assoluto della variazione percentuale nelle 24 ore, mantenendo la direzione effettiva del movimento.
Coppie di trading spot
Ultimo prezzo (USDT)
Variazione nelle 24 ore
INTWB/USDT
29,12
−5,76%
ARMB/USDT
285,53
−4,92%
CRDOB/USDT
192,67
−4,82%
BEB/USDT
265,41
−4,78%
QCOMB/USDT
188,72
−4,73%
Questa edizione copre 71 coppie di trading spot in stato attivo, appartenenti alla categoria delle azioni statunitensi e quotate in USDT; dopo aver escluso 1 campione che non ha superato il controllo di tempestività delle quotazioni, la selezione è stata effettuata tra 70 campioni validi. Non sono inclusi i contratti perpetui né altre categorie; ciò non rappresenta la classifica della volatilità dell’intera piattaforma. I dati nella tabella mostrano l’andamento mobile su 24 ore dei prodotti della piattaforma e non il rendimento alla chiusura del 28 settembre delle azioni sottostanti corrispondenti.
Osservazioni di Hotcoin:Questa volta la maggiore volatilità si è manifestata principalmente sotto forma di ribassi, ma i cinque campioni non possono rappresentare tutti gli asset. Questa sera occorre continuare a osservare se questi prodotti riusciranno a stabilizzarsi e, dopo l’apertura ufficiale del mercato azionario statunitense, come i nuovi dati sui prezzi della piattaforma si collegheranno a quelli del mercato sottostante. Anche quando i codici dei prodotti sono simili, non si può omettere di distinguere la struttura dei prodotti e i relativi meccanismi di rendimento.

Opinione istituzionale: la volatilità degli indici non equivale a quella dei singoli titoli

Mandy Xu di Cboe:Nel commento sulla volatilità pubblicato il 28 settembre e relativo alla settimana precedente, ha osservato che l’andamento della volatilità del mercato dei tassi d’interesse e quello degli indici azionari mostrano una divergenza; nel frattempo, la volatilità dei singoli titoli è aumentata. Con l’avvicinarsi della stagione dei risultati del terzo trimestre, ritiene che la volatilità dei singoli titoli possa aumentare ulteriormente rispetto a quella degli indici.
La nostra interpretazione:Il valore di questa opinione risiede nella distinzione tra la “media del mercato” e i “singoli asset”. Anche se la volatilità degli indici non è elevata, i risultati, le esigenze di finanziamento e le valutazioni delle diverse società possono determinare differenze significative. Il commento descrive la situazione della settimana precedente; questo lunedì il VIX è già risalito, quindi non si può considerare lo stato storico riportato nel rapporto come un fatto ancora invariato oggi.

Calendario dei principali eventi di oggi: JOLTS e discorsi sulle prospettive economiche

Il 29 settembre è martedì e il mercato azionario statunitense osserverà il normale orario di negoziazione. Di seguito sono riportati gli eventi principali già confermati, non il calendario completo della giornata; al momento dell’istantanea di questa edizione non si erano ancora verificati. L’ora di Pechino è avanti di 12 ore rispetto all’ET.
Ora della costa orientale degli Stati Uniti (ET)
Ora di Pechino
Evento
Punto di osservazione
29 settembre, 10:00
29 settembre, 22:00
Posti di lavoro vacanti e indagine sulla mobilità del lavoro JOLTS negli Stati Uniti, agosto
Posti vacanti, assunzioni, dimissioni e revisioni dei dati precedenti
29 settembre, 11:00
29 settembre, 23:00
Il vicepresidente della Federal Reserve responsabile della supervisione, Bowman, pronuncia un discorso di apertura preregistrato
Tema della cybersicurezza delle reti bancarie comunitarie; nessun segnale preimpostato sui tassi
29 settembre, 12:40
30 settembre, 00:40
Il governatore della Federal Reserve Barr parla delle prospettive economiche
Valutazioni su crescita, occupazione, inflazione e condizioni di finanziamento
29 settembre, 15:00
30 settembre, 03:00
Il governatore della Federal Reserve Waller parla di temi relativi ai pagamenti
Contenuti relativi al sistema dei pagamenti, da distinguere dalla decisione sui tassi
Nel leggere il JOLTS, non bisogna guardare soltanto al totale delle posizioni vacanti. Voci come assunzioni e dimissioni volontarie possono aiutare a valutare la mobilità del mercato del lavoro, mentre i valori rivisti potrebbero modificare la tendenza. Il JOLTS riguarda un campione e contenuti statistici diversi rispetto al rapporto sull’occupazione non agricola; non si può quindi equiparare direttamente la variazione delle posizioni vacanti al numero di nuovi posti di lavoro.
Prospettive per domani:Il 30 settembre alle 08:30 ET, ovvero alle 20:30 ora di Pechino, saranno pubblicate la terza stima del PIL del secondo trimestre e i dati di agosto su redditi e spese personali; questi ultimi includono l’indicatore dei prezzi PCE. Oggi è possibile prestare attenzione in anticipo alle aspettative del mercato, ma senza presentare dati non ancora pubblicati come risultati già noti.

Osservazione Hotcoin di oggi: prima l’occupazione, poi il modo in cui il mercato la valuta

1. Osservare la reazione delle obbligazioni dopo la pubblicazione dei dati.Dopo la pubblicazione del JOLTS, il fatto che i rendimenti salgano o scendano aiuta a capire se il mercato presta maggiore attenzione alla resilienza dell’economia o al rallentamento della crescita, invece di dedurre l’andamento dei prezzi azionari basandosi soltanto sulla direzione dei dati.
2. Osservare se gli indici e i singoli titoli continuano a divergere.Se gli indici si stabilizzano, ma un numero maggiore di asset continua a ritirarsi, il recupero potrebbe non essersi ancora diffuso; se più settori migliorano simultaneamente, il segnale di stabilizzazione avrà una portata maggiore.
3. Osservare le successive transazioni e i prezzi dei prodotti sulla piattaforma.La variazione mobile su 24 ore registra i cambiamenti passati e non può sostituire la valutazione delle nuove informazioni. Quando consultiamo i prodotti correlati tramite Hotcoin TradFi, continuiamo a confrontare separatamente le quotazioni della piattaforma e gli orari ufficiali di negoziazione del mercato sottostante.
Il punto centrale di oggi non è semplicemente stabilire se, dopo il calo, ci sarà un rimbalzo, ma capire se le informazioni sull’occupazione possano modificare le aspettative sui tassi d’interesse e come tale cambiamento si trasmetta ai diversi asset. Continueremo a monitorare le differenze tra i dati, le valutazioni degli operatori istituzionali e l’effettiva reazione dei prezzi.